domenica 6 dicembre 2015

ROMA D'AUTORE

Roma non fu fatta in un giorno, e per raccontarla tutta un solo autore non basta. C’è bisogno di un fiume d’inchiostro che parta da Petronio Arbitro e Tacito fino a lambire le pagine di D’Annunzio e Gadda, e poi inoltrarsi ancora tra i libri di Pasolini e Moravia e sfociare magari tra i fotogrammi di Fellini, De Sica e Sorrentino. Ma chissà quanti altri hanno parlato di Roma. Questa città è un grosso animale polimorfo che prende vita dai suoi stessi abitanti e li trasforma nei personaggi di una saga senza fine, li fa diventare protagonisti di una commedia umana a volte tragica, a volte assurda, a volte grottesca, a volte ordinaria ma sempre profondamente umana.

Roma - Stazione Termini
Uno spaccato della Roma dei giorni smarriti e inquieti di questo inizio millennio lo dà la bella antologia pubblicata da Morellini editore dal titolo Roma d’autore. Il piccolo publisher milanese non è nuovo a questo tipo di esperienza, infatti dopo Milano d’autore, pubblicato nel 2014, approda a Roma con un manipolo d’autori che ci consegnano nove racconti e una poesia (direi quasi un poemetto). È superfluo dire che la Roma di cui si parla non è quella monumentale delle cartoline, né quella photoshoppata delle fanpage. Ma non è neanche la Roma degli squallori neorealisti suscitanti impegno politico alternativo e scenari di tendenza. I luoghi in cui si svolgono le azioni raccontate non sono fondali, ma luoghi dell’anima; la Roma che ci viene presentata è una Roma esistenziale.

Roma - Antica macelleria al Portico d'Ottavia
Non è facile recensire un’antologia. Normalmente ritaglio sempre qualche brano da dare in assaggio ai lettori, ma in questo caso a sceglierne uno o due mi sembrerebbe di fare un torto agli altri, pertanto non farò citazioni. Ma almeno i nomi non li voglio nascondere dietro l’acronimo AA.VV. I nomi degli autori voglio farli tutti. Essi sono: Paolo Di Paolo, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Marco Montemarano, Simone Nebbia, Pierpaolo Palladino, Lorenzo Pavolini, Christian Raimo, Igiaba Scego, Nadia Terranova, Caterina Venturini. Undici autori (un raccono è scritto a quattro mani), dieci stili diversi per dire Roma (nome proprio di città che come vedete mi ostino a ripetere pur di non pronunciare locuzioni del tipo la capitale o la città eterna); Roma città plurale, grosso calderone di destini, razze, culture, speranze, illusioni e delusioni. Se c’è un denominatore comune in questi racconti quello è la tenerezza, che non significa sentimentalismo o debolezza, ma semplicemente umanità o, sarebbe meglio dire, umanesimo.

Roma - murales al quartiere Pigneto
I luoghi toccati dagli undici autori spaziano per la città, a volte passando attraverso posti fortemente caratterizzanti, altre volte passando per periferie anonime e insignificanti. Si va così da San Lorenzo al Pigneto, dalla Stazione Termini a Val Melaina, da Ponte Mammolo a Pontelungo, da Piazza Vittorio al Portico d’Ottavia e così via. I luoghi interagiscono con le persone. Ogni storia è legata a una strada, una piazza, un palazzo. Sembra quasi che quella stessa storia ambientata altrove avrebbe avuto un corso diverso.

Roma - cortile nel quartiere San Lorenzo
Le nove storie e la poesia corrono via leggere, ma lasciano traccia in qualche posto recondito dell’animo. Devo dire che  per chi, come me, è nato a San Lorenzo, ha vissuto per più di quarant’anni a Pontelungo, ha lavorato tra Monte Sacro e Talenti per diversi anni e chissà quante volte è passato per la Stazione Termini e Piazza Vittorio, questo libro assume un valore aggiunto del tutto personale. Mi è sembrato di stare lì, al fianco dei protagonisti delle storie. Perché di storie, in quei luoghi, ne ho vissute anch’io, diverse, certamente, ma comunque rese possibili e influenzate da quel genius loci che si nasconde in ogni angolo di Roma e che accompagna quotidianamente gli abitanti di questa città.
© Maurizio Ceccarani 2015


www.morellinieditore.it
Di Paolo, Kuruvilla, Laganà, Montemarano, Nebbia, Palladino, Pavolini, Raimo, Scego, Terranova, Venturini, Roma d’autore, Milano, Morellini editore, 2015 (disponibile anche in formato Kindle).

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