martedì 17 giugno 2014

THE MONUMENTS MEN


Dalla locandina di "The Monuments Men

Una breve nota per segnalare che è uscito in DVD e Blu-ray il film di George Clooney “The Monuments Men”, www.lafeltrinelli.it. La pellicola è passata un po’ inosservata, forse perché a pochi interessa ormai il genere “Seconda guerra mondiale”, o forse perché il film non stupisce con effetti speciali e non ha lo “spessore” del 3D. La storia è ricavata dal libro di Robert M. Edsel e narra di un gruppo di conoscitori d’arte-soldati che durante il secondo conflitto misero a disposizione le loro conoscenze, e le loro vite, per recuperare il patrimonio artistico che Hitler andava trafugando in Europa, nel corso delle sue scorribande, per poterlo poi destinare al suo Führermuseum. Il film è ben confezionato anche se pecca un po’ di retorica filoamericana di stampo hollywoodiano. Ma quello che trovo infinitamente importante è che questi uomini, in guerra, non hanno distrutto ma hanno salvato. Non vite umane ma qualcosa comunque importante come l’anima, lo spirito, la cultura di nazioni intere. La loro opera è continuata dopo il conflitto, per assicurare la restituzione ai legittimi proprietari di quanto recuperato e ora si condensa in una fondazione che continua ad occuparsi della ricerca di opere disperse dalla guerra, della tutela del patrimonio e della divulgazione di tutta l’operazione,  www.monumentsmenfoundation.org. Questo aspetto della seconda guerra mondiale è per anni sfuggito alla cinematografia e alla memorialistica. È importante che tutti noi sappiamo che molte opere in mostra nei musei d’Europa sono lì grazie al sacrificio di queste persone. In ultimo segnalo che Il DVD è sponsorizzato da un progetto che si chiama www.invasionidigitali.it. L’idea è quella di aprire i musei al digitale e ai social, scatenando piccoli eserciti di volontari pronti a filmare, fotografare, postare sui social le opere chiuse nella polvere delle varie conservatorie. Le intenzioni non sono censurabili, ma mi chiedo come si metteranno gli invasori con i divieti in vigore in molti musei. Spesso un'opera d’arte non si può fotografare perché il museo è proprietario del Copyright delle immagini, oppure, semplicemente, non si può fotografare con il flash perché la luce di questo strumento “invecchia” precocemente i pigmenti pittorici. Staremo a vedere.
© Maurizio Ceccarani 2014

4 commenti:

  1. Ma lo sai che io e Luigina dopo aver letto i tuo articolo ieri sera, abbiamo parlato del film?Le ho chiesto se domani me ne porta una copia per poterlo vedere. Riguardo al libro invece dimmi se ho capito bene: si tratta quindi di storia vera?

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  2. Sì, è una storia vera, anche se nel film è un po' romanzata. Alcuni dei protagonisti dell'operazione sono ancora vivi. Sono dei "Monuments" essi stessi.

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  3. Avrei tanto voluto vederlo ma poi lo persi di vista: grazie per avermelo ricordato!

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    1. Bene, ora puoi approfittare del DVD! Ma prima o poi arriverà in TV. Un carissimo saluto.

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